"È molto meno indecente andare a letto insieme che guardarsi negli occhi." B.Vian


lunedì, 18 agosto 2008

Rientro sciolto

Cara fatina delle vacanze,
ti scrivo per ringraziarti del viaggio meraviglioso che ci hai regalato.
La città era bellissima: la più schizofrenica ed entusiasmante che io abbia visto fino ad ora.
Ha toccato tutte le corde giuste.
Grazie anche dell'idilliaco mood con cui hai condito le giornate tra me e "comonolocalante-ancora-per-pochissimo": ne abbiamo giovato entambi e ce ne siamo di molto rallegrati.
Una sola cosa, se posso, devo proprio contestarti: il rientro.
No, il volo è andato bene e anche i giorni di riadattamento alla vita frenetica del post-ferie.
Quello che mi sta uccidendo è la "vendetta di Montezuma", che mi hai inflitto da quando ci siamo svegliati l'ultima mattina in albergo, due ore prima di prendere l'aereo.
Sì, è vero, avevo espresso il desideri di dimagrire... ma con questo non intendevo farlo sciogliendomi sulla tazza!!!


 

Scritto da: Alkanette alle ore 11:22 | link | commenti (5) | categoria: scrivendo, just life, vita di coppia, fuori nel mondo, svaghezze


martedì, 22 luglio 2008

Chi di trauma ferisce...

"...e così porteranno il bimbo su in montagnai coi nonni, per slattarlo definitivamente"
"Come slattarlo?! Non ha già due anni?!"
"Eh, sì. Dev'essere di famiglia, sai? Anche mio padre è stato allattato fino ai due anni abbondanti. Infatti mia madre dice che è un maniaco della tetta anche in età adulta per quello! Tu invece non sei stato allattato, vero?"
"No. Per me latte artificiale subito."
"Allora la tua tetto-mania è dovuta al trauma infantile subìto..."
"Esatto! Ecco perchè non ti devi arrabbiare se un giorno mi trovi attaccato alle tette di un'altra... è solo il trauma infantile!"
"Certo tesoro! Poi però tu non ti arrabbiare se finisci in Rianimazione... è solo il trauma adulto!!!"


Scritto da: Alkanette alle ore 08:42 | link | commenti (10) | categoria: vita di coppia, svaghezze


lunedì, 07 luglio 2008

Corrente alternata, o alterna?

A dir la vertità il venerdì è stato un giorno pessimo. Pessimo davvero.
Lo stress accumulato in questi mesi ha tracimato. Esondato. Sommerso tutto.
Fino a che, in coda alla barriera di Milano, non ho dato sfogo a tutto con un bel pianto liberatorio.
Da lì, un week-end in discesissima, tutto sole, mare, lussurie di palato, cuore e letto.
Abbiamo staccato la spina, letteralmente: niente telefoni, niente pc, niente internet, niente scadenze, impegni, appuntamenti. Niente. Solo noi e tutto il tempo per non fare altro che non fosse riposare e godere.

E per due giorni sono stata davvero, davvero, davvero in pace. Con me stessa e col mondo.

Poi stamattina, ignominiosamente, qulacuno ha riattaccato la spina. Stronzo!


Scritto da: Alkanette alle ore 16:36 | link | commenti (5) | categoria: just life, vita di coppia, invecchiando, fuori nel mondo


martedì, 24 giugno 2008

La mia spiccata sensibilità si contrappone al mio stesso gretto materialismo femminista...

C'erano tutti gli ingredienti.
C'era una serata limpida e leggermente ventilata, un concerto suggestivo a cui assistere mano nella mano*, l'eco nella mente di alcune pagine del libro che sto leggendo**, con le riflessioni filosofiche ed eteree che si porta dietro.
C'erano le premesse per raggiungere l'apice dell'estasi culturale, della fascinazione artistica, del romaticismo smodato con cariatura di denti inesorabile...
Invece stavo lì, su quel posto a sedere improvvisato, aspettando che le note valicassero il muro di cinta e calassero su di noi, nettare per i timpani e ambrosia per lo spirito musicale, pronta a raggiungere il climax, fremente... e... niente. Non arrivava.
Temevo si stesse tramutando in una lenta agonia culminante in un flop colossale quando, improvvisamente, una nota più struggente delle altre ha fatto scaturire il pensiero definitivo:
...
...
"... dieci metri per tre... praticamente solo il garage è già grande come tutto il monolocale in cui stiamo adesso..."

Aaaaahhhhhhh.........

Abbraccio. Sigaretta.
The end.


*Einaudi, all' ex-Lazzaretto di Bergamo
**"L'eleganza del riccio", di Muriel Barbery

Scritto da: Alkanette alle ore 13:17 | link | commenti (4) | categoria: musica, libri, vita di coppia, svaghezze, trilocale mon amour


venerdì, 20 giugno 2008

Cronaca di una fortuna annunciata

E' iniziata così: l'altra sera finalmente io e Amica Preziosa riusciamo ad andare a vedere Gomorra. Lei ha già letto il libro, io no. Ma non sono impreparata, anzi. Conosco l'autore, il regista, la storia e, purtroppo, la realtà.
Usciamo dopo due ore di pugni nello stomaco e ci congediamo pensando che quest'Italia fa veramente, ma veramente cacare.
La notte scorre tormentata: mi giro e ripirlo nel letto non so per quanto e, proprio quando mi sembra di aver raggiunto un buon compromesso con la quiete ed il sonno, suona la sveglia. Ma porc'...
La mattinata scorre via tra studio e commissioni varie. Mi restano dieci minuti per ingurgitare un riso bollito e fiondarmi al lavoro.
Verso le quattro, il primo mancamento: mi viene un'emicrania pazzesca e mi tocca rifugiarmi in infermeria per trovare un attimo di sollievo. Provo a tornare alla scrivania: l'emicrania diventa mal di testa fisso e ingestibile. Abbandono un quarto d'ora prima del dovuto e mi trascino a casa.
Non sto bene, cazzo. Non sto affatto bene.
Chiamo comonolocalante e lo avviso che per cena troverà il niente arrosto, dato che sono in fin di vita e mi sto issando sul mio ultimo giaciglio di dolore. Lui mi dice di non fare la tragica, di riposarmi e di non preoccuparmi, che penserà lui a tutto. Benedico la buona stella che me l'ha messo accanto un paio d'anni orsono (quasi) e decido che è meglio se mi misuro la temperatura corporea: 37,8°C.
Ho la febbre. Puttana galera. Ho la febbre. A Giugno. Con 30° fuori e i primi giorni di sole. Tra due giorni è Estate ed io non trovo niente di meglio che farmi venire la febbre. Sono un disastro.
E mentre mi addormento pensando alla mia perenne sfortuna, rientra comonolocalante che, nell'ordine, fa le seguenti cose: mi coccola, mi prepara una cena che, data la nausea da febbre, sarà il mio pranzo di oggi, pulisce un po' casa e poi va alla farmacia di turno a prendermi la tachipirina.
Stamattina, al risveglio, penso che sia stato ingiusto definirmi sfigata, dato che un comonolocalante così non è da tutte trovarlo, no?
Un uomo attento, generoso, premuroso, partecipe, amorevole... Sembrerebbe una chimera, vero? Irreale per quanto perfetto, no? Poi leggo il suo ultimo post e, ricollocandolo al pari di tutti i suoi compari "pisello governati", mi verrebbe voglia di azzannarlo alla giugulare!

Ah, l'amour!

Scritto da: Alkanette alle ore 10:48 | link | commenti (7) | categoria: cinema, just life, vita di coppia, vita nel monolocale, svaghezze


giovedì, 12 giugno 2008

Felici e basta, no eh??!

Il week-end con gli angoli all'insù è stato seguito da una stramaledetta settimana di spese, tasse e conto bancario inesorabilmente all'ingiù.

A me 'sta legge del "contrabbasso" m'avrebbe un pochetto vangato l'orto.
O scassato la minchia. A seconda dell'inclinazione più o meno scurrile che si voglia avere.
Io, se permettete, scurrilo!


And when your fears subside and shadows still remain, oh yeah
I know that you can love me when there's no one left to blame
So never mind the darkness we still can find a way
'Cause nothin' lasts forever even cold November rain...

Scritto da: Alkanette alle ore 11:52 | link | commenti (8) | categoria: musica, just life, vita di coppia, personabìlia, fuori nel mondo


lunedì, 09 giugno 2008

Abemus trilo!

Ho visto un viso amato, inaspettato, che non vedevo da due anni. Stanca e provata, eppure quasi raggiante nel momento in cui ci siamo corse incontro e riabbracciate. Sorrideva.
Ho rivisto un viso familiare, che non vedevo da 20 anni tondi. Mi è parso un altro, con tutta una vita a rimodellargli i lineamenti. Sorrideva.
Abbiamo visto gli amici della Big City. I soliti, e qualcuno nuovo per me. Abbiamo condiviso una serata di musica, chiacchiere, risate e zanzare. Eravamo tutti un po' stanchi. E sorridevamo.
Abbiamo visto la casa che andremo ad abitare, per un tempo che speriamo sia lungo e soddisfacente. E' stato amore a prima vista. Anche per comonolocalante, che da oggi potrò chiamare futuro cotrilocalante. Quando siamo usciti dal cancellino d'ingresso sorridevamo, entrambi.

Dopotutto... è stato un week-end con gli angoli all'insù.


Scritto da: Alkanette alle ore 15:34 | link | commenti (12) | categoria: amici, just life, bloggers, vita di coppia, fuori nel mondo, trilocale mon amour


giovedì, 05 giugno 2008

AAA, sole cercasi.

Io e comonolocalante cerchiamo casa.
Una che sia un po' più spaziosa dei 32 mq attuali.
Ci ha messo lo zampino natura regolatrice, dandoci una spinta grazie ad un ritardo di alcuni giorni, con conseguenti grandi riflessioni sui massimi sistemi della vita. Cagatici sotto per benino, ora siamo pronti al "grande salto": ci servono almeno due stanze in più.
E allora giù con gli annunci, i contatti con le agenzie, gli appuntamenti. Ieri sera il primo. Oggi un altro. Sabato altri due. Sto diventando un'espertissima di "4+4? termoautonomo? box o posto auto?". 
Peccato che le condizioni climatiche siano controproducenti. 
Siamo sotto l'acqua da settimane ormai. Solo brevi schiarite tra acquazzoni incalzanti. E sempre nei momenti peggiori, of course.
Visionare quella che dovrebbe essere la casa del nostro prossimo futuro non è facile se la corrente non c'è e fuori sembra notte anche se sono le 12 di mattina!
Quì finisce che ci lasciamo condizionare ed affittiamo una palafitta!


Scritto da: Alkanette alle ore 15:41 | link | commenti (7) | categoria: just life, vita di coppia, trilocale mon amour


martedì, 03 giugno 2008

I dogmi di Amy

La prima volta che comonolocalante ha passato la notte da me c'era un film a fare da introduzione alla serata.
Un film portato da lui. Un film che io conoscevo solo per sentito dire: "Clerks", di Kevin Smith.
Sul momento l'avevo trovato parecchio divertente, ma non ne avevo colto appieno la valenza cinematografica, dato che in realtà ero tutta presa a pensare ad altro... ci siamo capiti, insomma.
In questi giorni il sigrnor Smith ha fatto la ricomparsa nel monolocale sotto forma di altri suoi tre film, dei quali ora riesco a dire, oltre al fatto che mi siano piaciuti moltissimo, un'unica altra cosa "colta e di spessore": esiste un regista che riesce a far cambiare più di due espressioni a Ben Affleck in uno stesso film.
Inizio a credere nei miracoli...

Scritto da: Alkanette alle ore 08:13 | link | commenti (7) | categoria: cinema, vita di coppia, vita nel monolocale


martedì, 20 maggio 2008

Incredulità

"Allora schiaccio? Eh? Eh?"
"NO! Aspettami! Arrivo..."
"Daiii..."
"Eccomi! Schiacciamo insieme?"
"No, fai tu, dai!"
"Ok... CLIK".

Signore, signori. La premiata ditta del monolocale annuncia che, dopo quattro anni dall'ultima vacanza, la sig.ina Alkanette e comonolocalante hanno prenotato dieci fantastici giorni nel paese che ultimamente avrebbero voluto tanto fosse stato il loro d'origine:


Scritto da: Alkanette alle ore 09:47 | link | commenti (12) | categoria: just life, città, vita di coppia, svaghezze


mercoledì, 14 maggio 2008

Dal letame nascono i fior...

I miei colleghi sono idioti. Non tutti, ma buona parte.
Perchè dico ciò?
Arrivo alle due al lavoro e dopo dieci minuti circa sento provenire dalla fotocopiatrice un rumore pessimo. Tipo: "Graaangraaantotlocktotlock...".
Mi affaccio sul corridoio e una dottoressa serafica mi fa: "Oh, credo si sia inceppata di nuovo... è tutta mattina che fa 'sto rumore!".
Io penso: "O i neuroni sono tutti già in vacanza o ne avete talmente pochi da non capire che è meglio non usarla...".
Spengo la fotocopiatrice, disincastro il foglio rimasto a metà e chiamo l'assistenza. La signorina, gentilissima, mi risponde che ho fatto bene a spegnere la macchina e che al più presto mi invieranno il tecnico. Passa un'oretta e, dal silenzio del corridoio, sento di nuovo provenire l'urlo di dolore della fotocopiatrice, seguito dalla seguente frase idiota: "Oh, s'è inceppata di nuovo...".
Mi alzo imbufalita e dico all'infermiera: "Ma insomma! L'avevo spenta apposta! Perchè l'hai riaccesa??". Risposta: "Vabbe', tanto era tutta mattina che faceva così... e io devo fare le fotocopie...".
Censurate nel fumetto sopra la mia testa tutta le serie di improperi e parolacce del caso, mi accingo a togliere il foglio inceppato e AAARGHHHH!, mi scotto la punta dell'indice destro col rullo bollente.
Con le ovaie turbinanti, passo dieci minuti col dito sotto l'acqua gelata a vedervi crescere una bella vescicozza, e altri venti ad aspettare che il dolore si plachi un attimo (voi non avete idea del bruciore pazzesco che proviene dall'ultima falange ustionata!!!).
A questo punto, sconfortata dall'idiozia generale che si materializza sotto forma delle seguenti frasi: "Eh beh, dovevi stare attenta...", "ma io l'ho usata comunque stamattina perchè sennò le fotocopie come le facevamo?", "ma l'assistenza quanto ci metterà? non è che la si può continuare comunque ad usare finchè non arrivano?", e via di questo passo... mando un sms a comonolocalante a caccia di intelligenza e conforto.
Eccovi la sua risposta: "I kill you! Digli così. Poi fai esplodere uno dei fattoni che avete lì...".

Lo so. La citazione ai più non è nota. Ecco perchè ora vi lascio questo filmatino esplicativo ed aspetto paziente i vostri commenti ridanciani:

 


Scritto da: Alkanette alle ore 16:57 | link | commenti (8) | categoria: lavoro, vita di coppia, svaghezze


venerdì, 09 maggio 2008

Riso all'acaro

Visto che ho l'umore un tantinello "deflesso" in questo periodo, comonolocalante ha ben pensato di fare qualcosa di concreto.
No, no mi ha legata al letto per una performance ai limiti del lecito!
Si è dato al comico.
No-oo, non si è messo quel buffo paio di boxer fucsia con gli elefantini lilla che nasconde nel cassetto per le "occasioni speciali"! 
Per "darsi al comico" intendo proprio uno di professione: l'altra sera mi ha trascinata allo spettacolo di Paolo Migone.
Ragazzi, credetemi: erano secoli che non ridevo così tanto!!! Migone dal vivo è mille volte meglio che nei cinque minuti in tv. E' sempre sulla battuta, dentro e fuori dal testo, che segue infarcendo di battute estemporanee legate alla situazione con un ritmo costantemente intenso. Ho avuto le lacrime agli occhi per tutto il tempo.
Purtroppo è stata una cosa "fugace", dato che lo spettacolo è durato solo un'oretta e mezza.
Avrei tanto voluto continuare a ridere così per tutta la notte.
Una volta a casa, ho anche provato a richiedere il boxer psichedelico di cui sopra, ma comonolocalante si è rifiutato di passare dal riso al deriso.
Peccato.


Scritto da: Alkanette alle ore 11:55 | link | commenti (9) | categoria: teatro, just life, vita di coppia, svaghezze


lunedì, 28 aprile 2008

Quì lo dico e quì lo nego.

Milano ieri era vuota.
Vuota di persone e piena di godurie in cui tuffarci.
E così, in una domenica pomeriggio tutta per noi, ci siamo viziati un po'. Prima con un gelato enorme, richiesto insistentemente dalla sottoscritta perchè a Milano esiste l'unico posto che lo fa in modo che io possa mangiarlo senza uscire dalle direttive mediche.
Poi, essendo in zona, con una passeggiata terminata alla Feltrinelli di piazza Piemonte ad abbuffarci di tutto ciò che più ci piace: libri, musica, film. Siamo usciti con le tasche un po' più leggere, ma con il sorriso a colmare il vuoto.
E per un giorno ho sentito che quella Milano lì, come altre volte già ha dimostrato, può essere davvero un angolino felice.


Scritto da: Alkanette alle ore 15:16 | link | commenti (9) | categoria: città, vita di coppia, personabìlia, fuori nel mondo


giovedì, 24 aprile 2008

Istantanea dal monolocale

Dunque, le cose stanno così: sul pavimento della nostra unica stanza c'è una sagoma di cartone rivestita di giornali che sta asciugando. In bagno c'è la sua compagna, già finita. Comonolocalante lavora al pc e mi tiene aggiornata sulle ultime dal meetup. Ci siam visti Anno Zero e son riuscita a non lacrimare troppo (che tutte le volte che vedo Saviano capita sempre in pre-ciclo e se solo penso che quel ragazzo con due attributi infiniti sta sotto scorta io piango, ecco).
Adesso faccio il bordino rosso alla seconda sagoma e poi a nanna, che domani mi aspetta la giornatona ai banchetti e alla festa.


E se ancora non avete capito di cosa sto parlando, leggete nella colonna di destra, asinacci! ;-P


Scritto da: Alkanette alle ore 23:53 | link | commenti (3) | categoria: vita di coppia, grillini, fuori nel mondo, di politica un po


sabato, 05 aprile 2008

Matrimoni e funerale...

Un matrimonio è sempre bello. Balle.
Gli sposi sono sempre emozionati e raggianti. Altre balle.
Tutti guardano il vestito della sposa. Vero, molto bello in effetti.
Ai tavoli dei parenti ci si annoia, a quelli degli amici c'è sempre un bel casino. Balle: dipende dagli amici.
L'importante non è il ristorante o la festa, ma solo la compagnia. Verissimo: se è moscia, ti uccide (e per fortuna che io, comonolocalante e quell'umorista inglese di suo padre sappiamo fare gli idioti anche quando tutto il resto è noia).
Di venere e di marte non si sposa nè si parte... Verissimo. Anche perchè, se ti sposi di venerdì in periodo di chiusura trimestre, porcaccia la miseria!, mi tocca prendere permesso per il venerdì e poi venire al lavoro di sabato.

Perla della giornata: siamo seduti composti nel banchetto in chiesa, già prede del piattume di tutto l'evento, commentando il parentado con le solite battuttine che ci aiutano a sorridere un po'. Comonolocalante si avvicina e mi sussurra: "Ma com'è vestita 'sta qua davanti? Sembra che abbia stuprato lo zerbino di casa...".
Sul video del matrimonio si sentirà di sicuro il singulto con cui ho soffocato la risata!


Scritto da: Alkanette alle ore 11:51 | link | commenti (3) | categoria: famiglia, vita di coppia, fuori nel mondo, svaghezze


mercoledì, 02 aprile 2008

Un anno

Antefatto: ieri io e comonolocalante si festeggiava il primo anno di convivenza.
La sottoscritta aveva prenotato all'uopo cenetta intima in ristorantino, e si era lasciata andare a sbeffeggiamenti contro il pover uomo reo, a suo dire, di non aver predisposto carinerie per l'occasione e di essere, al solito, "romantico come una pietra".

Fatto: mentre mi preparavo per la serata, comonolocalante è rincasato dal lavoro, facendosi scudo dietro un mazzo enorme di  rose, tulipani e altri inidentificabili fiori dal profumo incredibile, mandando me ed il mio giudizio spietato nei suoi confronti letteralmente ko. Non pago di ciò, dopo la seratina intima praticamente perfetta, ha pensato bene di addolcirmi anche la mattinata con un sms dal treno che mi augurava un felice" dopo-anniversario".

Conclusione: non solo è permaloso... mi piglia pure per il culo!!!
Lo adoro.

Scritto da: Alkanette alle ore 08:37 | link | commenti (11) | categoria: just life, vita di coppia, personabìlia, svaghezze


lunedì, 31 marzo 2008

Ode alle bollicine

Le bollicine della birra artigianale sono buone, anzi buonissime.
Salgono su per il naso e ti fanno il solletico interno.
E tu ridi, ridi, ridi... e non la smetti più, nemmeno il giorno dopo.
Nonostante il mal di testa.
Le bollicine della birra artigianale ti mettono la pazzia addosso.
Ti fanno spendere un capitale in cioccolata e ti fanno passare la domenica in giro a cercar casa.
La nostra nuova casa. Che è un bell'effetto già di per sè, figuriamoci con l'effervescenza!
Le bollicine della birra artigianale aiutano lo spirito primaverile.
Solleticano i sensi; si alleano con gli ormoni in fermentanti danze nei vasi sanguini.
Sostengono gli spiriti disinibiti e ne creano di nuovi.
Il che si traduce in momenti di bollori di coppia e momenti in cui gli occhi (soprattutto maschili) rotolano da una scollatura ad una minigonna senza alcun ritegno.
In quei casi, le bollicine della birra artigianale trasformano le mani delle femmine gelose in armi micidiali!
Le bollicine della birra artigianale ti danno allegria, euforia e una placida sensazione di benessere.
Fino a che non ti senti chiamare da un comonolocalante mogissimo che ti annuncia l'ennesima spesa imprevista per l'ennesima "rottura" di... macchina.
E' quello il momento esatto in cui le bollicine che avevi conservate fanno "PoP!", tutte contemporaneamente.

E, vaffanculo!, è di nuovo lunedì.

Scritto da: Alkanette alle ore 10:19 | link | commenti (11) | categoria: scrivendo, vita di coppia, personabìlia, svaghezze


martedì, 25 marzo 2008

Sogno o son desta? La seconda che hai detto...

Il giorno di Pasqua abbiamo fanculizzato il mondo intero. Ci siamo trascinati per i 38mq scarsi di casa nell'inedia e nella lussuria più totale. E non ci pareva vero.

Il giorno di pasquetta abbiamo fatto i giocattoli semoventi per la mia piccola omonima e gli aggiusta-tutto per Amica Preziosa e marito. Ci siamo sentiti utili e ricompensati. Che al giorno d'oggi è una rarità.

Oggi si ricomincia a lavorare come matti... io odio l'altalena!!!


Scritto da: Alkanette alle ore 17:16 | link | commenti (18) | categoria: famiglia, just life, vita di coppia, svaghezze


venerdì, 21 marzo 2008

Inutilità mattutine

Ieri sera son riuscita a litigare da sola con comonolocalante. Nel senso che io ho aperto il discorso, io mi sono incazzata, io ho messo il muso e io me la sono fatta passare. Lui ne frattempo ha fatto il risotto. Conclusione: ho bisogno di ferie. Anche dai miei cicli ormonali. Ecco.

Detto questo, pensavo: la mia educazione di impronta cattolica mi ha insegnato l'origine di molte tradizioni. Una volta elaborato il pensiero laico, che a tutt'oggi mi guida, le tradizioni sono divenute solo momenti di aggregazione, per lo più familiare, e occasioni di ferie, quando me le posso permettere. I simboli legati alle festività, nel mio bagaglio socio-culturale, si rifanno quindi tutti all'iconografia religiosa. Mi chiedevo dunque stamattina, sotto la doccia: sulla colomba son preparata, ma tutti quei cazzo di coniglietti infiocchettati e le uova di cioccolato che si portano appresso... da dove arrivano??!

Ricchi premi e cotillons a chi mi erudisce sulla questione. Thanks!


Scritto da: Alkanette alle ore 10:12 | link | commenti (12) | categoria: just life, vita di coppia, personabìlia, svaghezze


domenica, 09 marzo 2008

Sport e spettacolo.

Sabato sera. Ci facciamo un tot di chilometri per andare a vedere uno spettacolo in un palazzetto dello sport.
L'attore è un veneto doc. La sua spalla un gruppo lombardo che sottolinea, arpeggia, colora una performance come sempre intensa e soddisfacente. Marco Paolini e I mercanti di liquore.
Comonolocalante e gli Amici, dopo due ore e mezza ininterrotte di parole e musiche e lampi ed emozioni sono stanchi e contenti. Io me li godo e mentre torniamo a casa penso che la perfezione di certe sere è qualcosa che vorrei saper conservare intatta nella memoria per molto tempo. Per tutto quello che mi resta, se possibile.

Oggi, pranzo da cugina e famiglia. Con la mia piccola omonima che intrattiene con l'abilità tipica degli infanti, mentre io e comonolocalante scopriamo i misteri di uno sport che ci affascina e piace molto: il rugby.
L'Italia perde, purtroppo, coi francesi. Il rugbista di casa, tra una coccola alla figlia ed una spiegazione a noi, ci svela anche i segreti del "terzo tempo" e ci invita per una grigliatona che prossimamente si terrà al campo della sua squadra... obbediamo!

Chiudiamo con il motomondiale. No comment da tifosa, ma bella gara, nonostante la gastrite che mi prostra.


Scritto da: Alkanette alle ore 22:09 | link | commenti (9) | categoria: famiglia, amici, teatro, vita di coppia


giovedì, 06 marzo 2008

Sillogismi

E dopo la "febbre lampo", che ieri mi ha costretta a letto per 12 ore, oggi sono alle prese con il "lavoro-lampo", che tutto dev'essere fatto più in fretta di subito...

... se il trend rimane questo, bisogna che rimandi la seratina intima con comonolocalante, eh!

 


Scritto da: Alkanette alle ore 18:55 | link | commenti (8) | categoria: lavoro, vita di coppia, svaghezze


mercoledì, 27 febbraio 2008

C'è sangue e sangue

Nel parcheggio.
Due cartelloni ciclopici riportano una sotto l'altra le locandine di due film in programmazione. Quello che stiamo per vedere e un altro, che strappa mugulii di piacere a comonolocalante, che sbava: "John Rambo"!

Nel negozio "dolciumi e altre armi di distruzione glicemica".
Arriavano Amica Preziosa e marito. Lei ci individua e mi rivolge uno sguardo d'intesa, proferndo le seguenti parole: "Oh, ma hai visto??! C'è J-o-h-n R-a-m-b-o!". Scoppiamo a ridere entrambe, un attimo prima di girarci sulle facce indispettite dei rispettivi uomini.
I due sacchetti di bombe caloriche si riempiono di più, per sottolineare il disappunto maschile in risposta al nostro scherno.

Buio in sala, titoli di testa.
Prima immagine, Londra grigissima e bigissima.
Seconda immagine: l'attore culto del regista culto, truce, più smorto del morto apre bocca e con un ghigno dannato... canta.
E' un musical, sì.
Alka sussurra all'orecchio di comonolocalante: "Però! Oltre che fichissimo, sa pure cantare! Hai capito il Johnny!". Un misero mh-mh in risposta. Mah...
Dopo dieci minuti, dalla poltroncina di marito di Amica Preziosa: "Oh, ma canta anche dopo che l'hanno massacrato di botte questo??!".

Titoli di coda, luci in sala.
Amica Preziosa si alza e, con aria contrita mi comunica: "Non ti avevo mai detto che a mio marito non piacciono i musical?!". Evidentemente no. Ed altrettanto evidentemente comonolocalante solidarizza!

Nel parcheggio, again.
I due maschi alfa del branco hanno ormai fatto comunella e noi povere donne siamo loro vittime designate: Marito minaccia di togliermi il saluto e di trascinare Amica Preziosa a vedere tutta la saga del marine sanguinario. Comonolocalante rincara  la dose  aggiungendo che anch'io non ho scampo: mi sottoporrà ad un week-end di filmacci alla John Woo.
La vendetta... proprio come John Rambo!!!

Nota a margine: comunque il film a me è piaciuto. Non è il suo migliore, ma mi è piaciuto. Ecco!


Scritto da: Alkanette alle ore 13:15 | link | commenti (11) | categoria: cinema, amici, vita di coppia, svaghezze


lunedì, 11 febbraio 2008

Lella, the great!

Non andavo a teatro da... troppo.
Ho rimediato ieri con "Amleto" di Lella Costa al Teatro Carcano di Milano.
Spettacolo pomeridiano, la moquette, il velluto rosso delle poltroncine, le luci in sala che si abbassano lente un attimo prima che inizi, i biglietti con la prenotazione stampata sopra a mio nome, le luci sul palcoscenico, le ombre, la mano di comonolocalante stretta nella mia, la voce che magistralmente mi accarezza e mi trasporta nell'immaginario shakespeariano, mediato e giocato da quel genio del teatro che è lei. La Lella.
Splendida ed emozionante, come sempre.
Come in questo pezzo:



Scritto da: Alkanette alle ore 18:48 | link | commenti (1) | categoria: teatro, just life, vita di coppia, personabìlia


mercoledì, 30 gennaio 2008

That nights...

Abbracciati nel buio della notte.
Il calore dei due corpi intrecciati sotto il piumone basterebbe a scaldarci il monolocale per giorni. O così a me sembra. C'è un riverbero sulle travi in legno che non riesco a capire da dove provenga. Il mio piede fuori dalle coperte accarezza lento la spondina del letto e fa un'ombra allungata, che danza ritmica nella lama di luce.
"Non dormi?".
"No, non ci riesco".
"Ancora pensieri?"
"Sì".
"Vuoi che ne parliamo ancora un po'?"
"Dovremmo dormire... saranno le cinque!"
"Ma no, dai! Saranno le tre o al massimo le tre e mezza..."
"Se ci facessimo una camomilla?"
"Un'altra?"
"Eh...".
La luce dell'abat-jour fa capolino nella stanza. Fioca, a salire.
"Vedi?! Sono le tre e un quarto...".
Click. Proviamo a dormire di nuovo. L'ipotesi camomilla ci abbandona, desiste.
Ci son tanti modi per dormire abbracciati e mai nessuno è uguale ad un altro. Dipende dalla persona, dalla situazione. Più di tutto dipende da quello che ci si vuole scambiare in quell'abbraccio.
E poi ci sono tanti modi per parlare con qualcuno che ami di quello che va e di quello che non va. E anche questa è una cosa che dipende dal tipo di rapporto, ma più di tutto dal tipo di persona...
"Sono stanca. Hai idea di cosa voglia dire vivere tutta quella pressione?"
"E tu hai idea di cosa voglia dire viverne completamente privi?".
L'abbraccio si fa più stretto. Nell'incavo sopra la spalla scoperta sento il calore confortante del suo respiro e le labbra morbide che vi si posano.
Chiudo gli occhi e mi abbandono...
...
...
...

"Ti sei addormentata subito?"
"Sì. E tu?"
"Anche".
"Caffè?"
"Mh mh..."

La luce del giorno lascia un'impronta leggera sui cuscini. La notte è passata. Quello che resta siamo noi. Ed è tutto.

Scritto da: Alkanette alle ore 10:45 | link | commenti (4) | categoria: scrivendo, just life, vita di coppia, personabìlia


venerdì, 04 gennaio 2008

Perdonatemi, oggi va così.

Se mangi patate, verza, riso e zucca tutte in un lasso di tempo di circa ventiquattr'ore, ti potrebbe capitare di essere vittima della seguente battuta:

"Scoiattolina fragorosa, mentre eri in bagno ho aperto le tende e fuori è tutto imbiancato... hai per caso fatto un prodigio*?!"

*questa la capiscono solo i fruitori di tv, vittime di noti spot pubblicitari.


Scritto da: Alkanette alle ore 13:37 | link | commenti (8) | categoria: vita di coppia, vita nel monolocale, svaghezze


martedì, 18 dicembre 2007

Incatenata come l'ederaaaaa.....

Ieri  ho passato 8 ore al pronto soccorso, solo per sentirmi dire che ho l'appendice incazzata e che devo stare attenta e a riposo: ma bojafaus!, mi tenete su una seggiolina 8 ore, sballottata a destra e a manca, e poi mi dite che devo stare a riposo???!... Oh, come mi manca il Pronto Soccorso... (incoerenza da farmaci, poi passa).

Tornata a casa ad orario improbo, trovo che qualcuno qui nella rete mi ha "incatenata", ma porc'!
E allora adesso mi "scateno" e poi vado di là nel suo blog e lo picchio a sangue... ah no, non posso. Devo stare a riposo.

Catena Scatenata:

Tre aggettivi per descrivere il tuo blog:

Ridondante, ironico, normale.

Quanti blogger hai conosciuto di persona?

Praticamente tutti, o quasi, quelli che leggo!

Quale blogger ti piacerebbe conoscere?

Ovvio, quello che mi ha incatenata: Stepz! Ma anche Ge, Akio, Malinverno e ovviamente la mia blog star preferita: la Profe!

Qual è il primo blog che leggi ogni mattina?

Quello che capita per primo nella lista della cronologia preferiti.

Qual è il blog di cui festeggeresti la chiusura?

Quelli di Forza Nuova.

Fai il talent-scout: lancia una gggiovane blog-promessa.

Direi che non frequento più abbastanza il blog-mondo per poter fare la talent-scout. Al massimo posso segnalare un blog che è da sempre una certezza per me, ma che è inattivo da troppo tempo ormai: www.iraccontideivicini.splinder.com

Devo pure incatenare qualcunaltro?? Allora: la Vipera, che se l'è presa con Stepz per non averla citata, ma non sapeva che lui stava lasciandomi l'onore (o l'onere) di incatenarla a mia volta!; la Sorcia; Freesia; PdC e... Comonolocalante*!


*aggiornamento= "Tesoro, ho trovato il modo per farti postare di nuovo sul blog. Leggi un po'!". "Uhm, fammi vedere... No no, non ci penso nemmeno! Lo sai che i post a catena mi fan cagare!". "Ecco, con tutti i vocaboli tra cui potevi scegliere, non ti sei lasciato certo sfuggire il meno opportuno del periodo eh?!"...


Scritto da: Alkanette alle ore 11:44 | link | commenti (7) | categoria: amici, mondo pc, bloggers, vita di coppia, svaghezze


martedì, 11 dicembre 2007

I love '70s!!!

Ci svegliamo stanchi. Sfiniti.
Il bisogno di ferie è altissimo. La voglia di restare sotto le coperte è per un tempo che va da n a infinito.
Ci muoviamo a rilento nella casa, facendo le cose di ogni mattina.
Davanti alla tazza di caffè il primo timido sussulto: "Oh, ma era ieri sera il concerto dei Led Zeppelin?!"
Dalla conversazione parrebbe di essere in una Londra anni '70, piuttosto che in una bigia Brescia annata 2007.
"Eh sì!", e via a caccia di recensioni sul web e video storici su youtube e una fitta conversazione fatta di: "ma ti rendi conto di chi c'era negli anni '70??!!". E giù a snocciolare nomi, brani, a godere di spezzoni di video ripescati da non si sa chi, direttamente dalla leggendaria Woodstock...

La mente vaga, i ricordi affiorano. Noi non c'eravamo. Non esistevamo ancora. Eppure qualcosa di quell'energia è dentro di noi. Nel modo tutto tipico degli eventi legati al mondo dei ricordi, gli anni in cui non eravamo nemmeno un'idea ci appartengono, ci vivono dentro, ci hanno plasmati.

E per me gli Zeppelin sono una casa, un odore, sensazioni, un libro, una canzone:

Scritto da: Alkanette alle ore 12:26 | link | commenti (10) | categoria: musica, vita di coppia, invecchiando, vita nel monolocale, personabìlia


sabato, 08 dicembre 2007

Tradizioni




Sono due settimane che tento di insegnare a comonolocalante la tradizione di S.Lucia.
La deve imparare perchè è venuto ad abitare in un posto dove i regali ai bimbi arrivano in quel giorno.
Ergo, ora che anche lui è un bimbo di queste parti, si deve adeguare.
La nostra dispensatrice di regali è una santa martire della tradizione cattolica, che gira con l'asinello, gli occhi su un piattino e che, se non stai attento e non sei già a letto quando senti i campanellini che ne annunciano il passaggio, ti butta la cenere negli occhi.
Della serie: "io sono cieca, se mi fai girare i cosiddetti ti ci rendo a tua volta!".
Vale anche per lei la cosa che i regali arrivano solo se sei stato buono, altrimenti carbone! Che, di questi tempi, non si butterebbe certo via comunque.
Data la natura un po' "splatter" di questa tradizione, noi "barbari" siam soliti dire che con certe storie sì che cresci forte e concreto, mica con quella balla del ciccione della Coca Cola che ti porta i regali scendendo dal camino... che poi, io ad esempio non ne avrei mai ricevuti, dato che mai in vita mia ho posseduto un camino!!!
Comonolocalante si sta impegnando tanto, anche se commette ancora degli errori:
- Cosa fai la sera prima?
- Preparo un piattino con la farina gialla per l'asinello, i biscotti e un bicchiere di latte per Santa Lucia e vado a letto prestissimo.
- Bravo! E se senti i campanellini suonare?
- Scappo in bagno!
- Ma no! Devi essere già a letto! E ti devi nascondere sotto le coperte!
- Ah... posso portare il letto in bagno?

A volte mi chiedo perchè io abbia sempre questa spiccata tendenza ad innamorarmi di uomini con l'idiozia-inside, poi mi rispondo da sola...

Scritto da: Alkanette alle ore 09:46 | link | commenti (1) | categoria: vita di coppia, vita nel monolocale, svaghezze


martedì, 04 dicembre 2007

La cucina di comonolocalante

Donne, avete mai visto quanto è sexy un uomo che cucina? Soprattutto un uomo che cucina per voi? Io già davo segni di scompenso alla vista di colui che cucinava per me i 4 salti in padella in boxer e camicia anni orsono, figuriamoci il bollore sanguigno che mi provoca comonolocalante ora quando, armato di santa pazienza e grembiulino pseudo-natalizio, si mette lì e mi sforna prelibatezze di ogni sorta...

Ma andiamo con ordine: tutte le blogstar che conosco hanno l'angolino della cucina sul loro blog. E io? Cioè, no, dico! Io chi sono per non averne uno??!
Quello che da in fondo alla stanza ha ululato "quella che non sa cucinare" è pregato di farsi i pixel suoi...
Dunque, si diceva: se tutte le mie amichette blogstar hanno l'angolo cottura, cioè, l'angolo cucina, lo vogli anch'io, mi son detta. Poi ho pensato che la ricetta delle uova sode e della pasta  in bianco non fossero cose allettanti ed ho abbandonato il progetto.
Fino a ieri, quando, di fronte alla richiesta di Vipera, non ho saputo resistere ed ho fatto la sborona con le abilità culinarie di un altro. In particolare del "mio" altro. E così, eccoci qui.

Ed ora, bando alla ciancie e via ai fornelli!
Direttamente dalla tradizione materna di quel sant'uomo che mi sopporta, eccovi la ricetta della:

PASTA COL CAVOLFIORE alla COMONOLOCALANTE

Fate la spesa con comonolocalante. Quando lo vedete mettere un cavolfiore bello bianco e verde nel carrello, chiedetegli perchè ha deciso di far puzzare tutti i 38 mq di casa in cui viviamo. Non otterrete altro che uno "tzè!" in risposta.
La sera successiva tornerete dal lavoro venendo accolte dal gelo primordiale che si è impadronito della casa: "ho bollito il cavolfiore in acqua poco salata e con un po' d'aceto ed ho dovuto spalancare le finestre..." (non vi dice proprio così, eh... sono le esigenze di ricetta che mi portano alla parafrasi dei versi).
A questo punto, fatevi invitare da amici e parenti per i successivi 8 pasti e solo al quinto giorno ricordatevi del contenitore a tenuta stagna che avete in frigorifero, zeppo di cavolfiore lessato, ma non spappolato, bensì lasciato leggermente "tonico".
Mettetelo in freezer, sperando non sia diventato nel frattempo un alien. Dopo circa dieci giorni, chiamate comonolocalante dal lavoro e ditegli che farete tardissimo e di iniziare a mangiare senza di voi. Sentitevi rispondere: "ok, ho fatto la pasta col cavolfiore".
Tornate a casa ad ora improba e sentite un profumino che vi dilania definitivamente lo stomaco già di per sè reso una voragine dall'orario infame fatto al lavoro. A quel punto, dopo avr divorato voraci tutto ciò che c'era nel piatto, chiedete: "tesoro, ma come hai fatto a fare una simile prelibatezza?... burp....".
La risposta sarà la seguente: "ho scongelato il cavolfiore, preso una padella in cui ho messo uno spicchio d'aglio a rosolare in un po' d'olio a cui ho poi aggiunto il cavolfiore a tocchètti, innaffiandolo con un po' di tamari.."
"con un po' di che???"
"di salsa di soia", risponde lui con aria sconsolata.
"E poi?".
"Poi ho fatto bollire l'acqua, c'ho buttato la pasta e l'ho fatta cuocere. Quand'era al dente l'ho scolata e l'ho buttata in padella insieme al cavolfiore, facendo saltellare allegramente il tutto con un po' di panna da cucina"
"Quella metà vegetale e metà cicciosa che hai comprato l'altro giorno?"
"Si tesoro, quella", risponde lui come risponderebbe un illuminato di fronte al più idioata dei discepoli. 
"Mhhh, ma è buonissima!"
"Eh..." sospira lui sempre più convinto di essersi scelto una sòla galttica per compagna.
"Siccome sei stato così fantastico da farmi trovare tutto pronto, domani per sdebitarmi cucinerò io, ok?!".
Il mugulio disperato che seguirà quest'ultima affermazione vi chiarirà definitivamente cosa ne pensa lui dei vostri spaghetti al sugo pronto, versato direttamente dal barattolo.

.... et bon apetìt!


Scritto da: Alkanette alle ore 09:24 | link | commenti (8) | categoria: cucina, vita di coppia, vita nel monolocale


lunedì, 26 novembre 2007

Tradizione in tavola

Ieri, a casa della famiglia paterna di comonolocalante, ho mangiato per la prima volta nella mia vita questa:

la cui ricetta cita:

"[...] La cassoeula è un piatto tradizionale lombardo. Anche detta casoeula, cassouela, casoela, cassuola o cazzuola (diminutivo di cazza, tegame), deve il suo nome alla casseruola dentro la quale viene preparata.
La cassoeula è un piatto piuttosto elaborato e molto calorico, che si presenta in molte varianti. Gli ingredienti di base sono le verze, che per tradizione devono aver subito la prima gelata invernale, che le intenerisce e ne accorcia i tempi di cottura, e le parti povere del maiale: piedini, cotenne, costine, testa, verzini (salamini). 

Equilibrio nutrizionale     1 porzione = dalle 700 kcal alle 800 Kcal

Digeribilità = PESANTE

 Ora, tenedo conto che non era l'unico piatto e che il pasto ha complessivamente raggiunto le circa 3000 Kcal a testa, è ovvio che io abbia avuto nausea per tutta la notte e che oggi sia riuscita fino ad ora ad ingurgitare solo un bicchier d'acqua ed una zolletta di zucchero, vero??!!


Scritto da: Alkanette alle ore 13:47 | link | commenti (10) | categoria: famiglia, vita di coppia, personabìlia


lunedì, 19 novembre 2007

La domenica del villaggio

"La famiglia è l'associazione istituita dalla natura per provvedere alle quotidiane necessità dell'uomo."
Aristotele (384-322 a.C.)

Ho una famiglia numerosissima. Io sono figlia unica. I miei no. Loro hanno un fottìo di fratelli. I quali a loro volta hanno figliato mica male. Ergo, ho una famiglia numerosissima. La mia famiglia numerosissima è fatta di persone che si vogliono bene. Tutte a modo loro. Tutte con dei sani intervalli spazio-temporali per dimostrarlo. Io amo la mia famiglia. Anche se me ne sono privata tanto in epoche passate, per i motivi più sbagliati e con grande rimorso. Ieri ho trascorso la giornata con alcuni dei miei parenti. Lontani per distanza chilometrica, vicini per similitudini morfologico-affettive. Comonolocalante temeva molto la giornata, la noia, le banali ovvietà e circostanzialità di certi raduni. Alla fine l'abbiamo convinto che non tutte le famiglie sono fatte di parenti serpenti e per me questo ha significato tanto, forse tutto. La mia famiglia numerosissima è un contenitore imperfetto di amore. Ed io mi sento tanto fortunata per questo.

"Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo."
Lev Nikolaevic Tolstoj (1828-1910)


Scritto da: Alkanette alle ore 12:22 | link | commenti (8) | categoria: just life, vita di coppia, personabìlia, fuori nel mondo


lunedì, 15 ottobre 2007

La panacea di tutti i mali

E' domenica sera.

Di domenica sera si guarda Rai Tre. Sempre. Che è bello sia se fanno Blu Notte che se fanno Report. Se poi prima ti sei aggiornato con le puntate di House e Heroes (quelle in onda adesso negli States, eh!) e con Fazio&C, è ancor meglio. Il problema, però, è che a volte sia Fazio che soprattutto poi Report, hanno il potere di mandarti di traverso tutto quello che di bello ti aveva portato il dolce far niente domenicale. E stavolta, diamine!, tra quella bufala del Partito Democratico nascente e quel disgusto che sono i Derivati, soprattutto quando ti rendi conto che se anche tu non ci sei cascata di tuo, ci pensano comuni e regioni a mettercelo a tutti in quel posticino... le premesse per addormentarsi depressi ci son tutte. Per fortuna, ho dimenticato di precisare che oltre all'ozio da tv, il pomeriggio è stato scandito anche dal sesso, abbondante e soddisfacente.

Addormentarsi sereni è ancora possibile.


Scritto da: Alkanette alle ore 19:08 | link | commenti (8) | categoria: just life, vita di coppia, vita nel monolocale, di politica un po


giovedì, 04 ottobre 2007

Concertone!

I'll send an SOS to the world
I'll send an SOS to the world
I hope that someone gets my
Message in a bottle

Abbiamo visto i POLICE, tutti e tre, insieme (giuro!), suonare al Delle Alpi di Torino... è stato pazzesco.

Il giorno dopo scopriamo che:

  • Eravamo davvero in 80.000, quindi la coda fino alle 2 di notte sull'autostrada aveva motivo di essere (a parte i perenni lavori in corso sulla Milano-Torino, ovviamente);