Visto che ho l'umore un tantinello "deflesso" in questo periodo, comonolocalante ha ben pensato di fare qualcosa di concreto.
No, no mi ha legata al letto per una performance ai limiti del lecito!
Si è dato al comico.
No-oo, non si è messo quel buffo paio di boxer fucsia con gli elefantini lilla che nasconde nel cassetto per le "occasioni speciali"!
Per "darsi al comico" intendo proprio uno di professione: l'altra sera mi ha trascinata allo spettacolo di Paolo Migone.
Ragazzi, credetemi: erano secoli che non ridevo così tanto!!! Migone dal vivo è mille volte meglio che nei cinque minuti in tv. E' sempre sulla battuta, dentro e fuori dal testo, che segue infarcendo di battute estemporanee legate alla situazione con un ritmo costantemente intenso. Ho avuto le lacrime agli occhi per tutto il tempo.
Purtroppo è stata una cosa "fugace", dato che lo spettacolo è durato solo un'oretta e mezza.
Avrei tanto voluto continuare a ridere così per tutta la notte.
Una volta a casa, ho anche provato a richiedere il boxer psichedelico di cui sopra, ma comonolocalante si è rifiutato di passare dal riso al deriso.
Peccato.
Sabato sera. Ci facciamo un tot di chilometri per andare a vedere uno spettacolo in un palazzetto dello sport.
L'attore è un veneto doc. La sua spalla un gruppo lombardo che sottolinea, arpeggia, colora una performance come sempre intensa e soddisfacente. Marco Paolini e I mercanti di liquore.
Comonolocalante e gli Amici, dopo due ore e mezza ininterrotte di parole e musiche e lampi ed emozioni sono stanchi e contenti. Io me li godo e mentre torniamo a casa penso che la perfezione di certe sere è qualcosa che vorrei saper conservare intatta nella memoria per molto tempo. Per tutto quello che mi resta, se possibile.
Oggi, pranzo da cugina e famiglia. Con la mia piccola omonima che intrattiene con l'abilità tipica degli infanti, mentre io e comonolocalante scopriamo i misteri di uno sport che ci affascina e piace molto: il rugby.
L'Italia perde, purtroppo, coi francesi. Il rugbista di casa, tra una coccola alla figlia ed una spiegazione a noi, ci svela anche i segreti del "terzo tempo" e ci invita per una grigliatona che prossimamente si terrà al campo della sua squadra... obbediamo!
Chiudiamo con il motomondiale. No comment da tifosa, ma bella gara, nonostante la gastrite che mi prostra.
Non andavo a teatro da... troppo.
Ho rimediato ieri con "Amleto" di Lella Costa al Teatro Carcano di Milano.
Spettacolo pomeridiano, la moquette, il velluto rosso delle poltroncine, le luci in sala che si abbassano lente un attimo prima che inizi, i biglietti con la prenotazione stampata sopra a mio nome, le luci sul palcoscenico, le ombre, la mano di comonolocalante stretta nella mia, la voce che magistralmente mi accarezza e mi trasporta nell'immaginario shakespeariano, mediato e giocato da quel genio del teatro che è lei. La Lella.
Splendida ed emozionante, come sempre.
Come in questo pezzo: