Colano.
Dagli occhi i colori, dalla mente i ricordi.
Colano sulla pelle arrossata degli zigomi.
Sendono all'angolo della bocca e lì si fermano, a diventar parole.
Se stai pensando sian lacrime, non ti fermare all'apparente suggerito.
Non sono dolori che si fanno materia.
Sono emozioni lucide, riflessioni scatenate.
Che parlano, non al mondo, ma solo a me.
Mi ricordano di come era. Di come non è più.
Mutato come muta ogni cosa.
Evoluto verso un presente che domani sarà già altro.
Come "altro" è diventato il mondo che i ricordi d'allora portano.
Allora li dilaniavano le bombe.
Oggi il silenzio, omertà!, che non è più solo di quelle terre.
Anzi!
E l'esempio? Non basta, mai.
<<Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l'essenza della dignità umana.>>
"Perché una volta che il male di leggere si è impadronito dell'organismo, lo indebolisce tanto da farne facile preda dell'altro flagello, che si annida nel calamaio e che suppura nella penna." Virginia Woolf
"Leggo per scoprire, scrivo per non svanire". Alkanette.
Leggo e guardo
Sul comodino
"Una cosa da nulla", di M. Haddon
"Bananas", di M. Travaglio
"Il secolo breve-1914/1991", di Eric J. Hobsbawm