"È molto meno indecente andare a letto insieme che guardarsi negli occhi." B.Vian
Solitamente, alle 21 di un martedì di turno, ci potete trovare tutti attorno al tavolo della grande sala volontari, in procinto di finire la frugale cena preparata dagli improvvisati cuochi, che si alternano di volta in volta con risultati decorosi ed edibili.
Ieri sera, invece, complici la mia gastrite che impone regime dietetico restrittivo e la gastrite di tutti gli altri , presumibilmente di natura elettorale, se foste venuti in Associazione ci avreste trovati seduti in sala ricretiva con gli occhi incollati alla trasmissione dei risultati elettorali.
"Ancora?!" direte voi.
"Ancora!", rispondo io. Dato che qui, in questa città dimenticata dal buon senso e dagli interessi sociali del bene collettivo, si era ancora in attesa di sapere chi sarebbe stato il nuovo sindaco eletto e con quale giunta.
Non ve lo sto a dire... un disastro.
Nemmeno al ballottaggio.
Eletto subito. Destra, ovviamente.
Ma il peggio non è questo.
Il peggio è che il mio voto, come quello di alcuni altri di noi presenti ieri sera, è andato ad un ragazzo giovane ed intraprendente, con idee fresche e per nulla insensate, presente in una lista che avrebbe dovuto essere votata già solo per il concetto insito nel nome: "Gioventù in comune", lista rigorosamente under 23.
Sì, avete letto bene: under 23.
E chi si scandalizza o fa un sorriso bonario e compassionevole qui non è bene accetto, perchè l'aberrazione del nostro paese è che ormai i giovani sono tenuti in considerazione solo come fonte di reddito per tutti i pensionati, ma se si tratta di dar loro voce in capitolo... beh... abbiam visto com'è andata.
Nemmeno il capolista ce l'ha fatta.
E la gastrite di tutti s'è tramutata in ulcera sanguinante.
Io emigro in Spagna, è deciso.